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Raffreddore comune e influenza: cause, sintomi e rimedi

Come distinguere le due malattie virali e come tornare in forma per affrontare le sfide di ogni giorno

È credenza comune che il raffreddore sia il primo stadio di un processo patologico che, se non correttamente trattato, porta inesorabilmente all’influenza. In realtà si tratta di due patologie ben distinte, che spesso vengono associate e confuse a causa della manifestazione di sintomi comuni o simili. Proprio per questo, le soluzioni per trattarne i sintomi, che il più delle volte impediscono il normale svolgimento delle attività quotidiane, possono essere le stesse.

Due patologie, stesso trattamento

Che si tratti di raffreddore o influenza, le problematiche legate alle patologie stagionali, il più delle volte, si sovrappongono. Il risultato è uno stato di malessere generalizzato che interessa in modo particolare le vie respiratorie.

Difficoltà a respirare, tosse, mal di gola, mal di testa, dolori articolari, febbre: in caso di raffreddore o influenza questi sintomi sono responsabili del deterioramento della qualità della vita.

Tra i rimedi farmacologici per agire direttamente sul fastidio, per un sollievo duraturo dai sintomi e per tornare attivi in poco tempo, NeoBorocillina propone una linea di prodotti dedicati per il trattamento dei sintomi legati al raffreddore e all’influenza.

Il raffreddore comune

Il responsabile di questa malattia infettiva è il Rhinovirus, un virus che si insedia nelle mucose nasali. Per contrastarne la proliferazione, il nostro corpo reagisce attivando un processo infiammatorio (rinite) responsabile dei fastidiosi sintomi del raffreddore tra i quali il più comune è la congestione nasale.

I sintomi del raffreddore

I sintomi della patologia da raffreddamento compaiono nell’arco di 2 giorni dopo il contagio, tra i più comuni si annoverano:

I principali virus responsabili della patologia da raffreddamento

Il raffreddore comune può essere causato da oltre 200 differenti virus respiratori. Tuttavia, i più frequenti sono:

  • Rhinovirus – Ha un’incubazione che varia tra le 24 e le 48 ore e una durata compresa tra i 4 e i 9 giorni.

  • Coronavirus – Virus attivi dall’autunno all’inizio della primavera e sono responsabili del 10% dei raffreddori.

  • Virus parainfluenzali – I principali responsabili del raffreddore comune negli adulti. Nei bambini possono provocare infezioni più gravi alle basse vie respiratorie (bronchite e bronchiolite).

  • Adenovirus – Attivi dall’autunno all’inizio della primavera, colpiscono i bambini più piccoli e sono causa di faringiti e tonsilliti. La resistenza al pH acido gastrico di questi virus li rende pericolosi anche a livello intestinale, dove possono causare infezioni enteriche.

Alcune curiosità sul raffreddore

Non ci si raffredda negli ambienti freddi e umidi – È una credenza diffusa ma infondata: il freddo e l’umidità non aumentano il rischio di contagio del raffreddore comune. Al contrario, gli ambienti molto secchi possono predisporre alla malattia, riducendo la mucocinesi, processo fisiologico deputato all’espulsione degli agenti patogeni dal nostro organismo.

Perché ci si raffredda in inverno – Se non è per il freddo e l’umidità, perché ci si raffredda più frequentemente d’inverno? Seguite il link per scoprire i 5 motivi per cui ci si raffredda d'inverno.

La congestione nasale alternata – Il flusso delle narici è asimmetrico (una narice è aperta, mentre l’altra è ostruita). Questo sintomo del raffreddore aumenta di gravità nella prima settimana.

Principale veicolo di contagio? Le mani – Secondo le statistiche, ogni 5 minuti portiamo almeno 3 volte le mani al viso, in un’ora ci tocchiamo il naso 5 volte. Le mani sono il veicolo di trasmissione principale del virus del raffreddore, più delle gocce sospese nell’aria prodotte da starnuti di un soggetto infetto.

Prevenzione del raffreddore e dei sintomi influenzali

Per evitare il contagio del raffreddore è importante seguire alcune regole semplici:

  • Non fumare
  • Seguire le norme base d’igiene
  • Non soffiarsi il naso più di una volta nello stesso fazzoletto

Essere infettati dal virus del raffreddore è un evento piuttosto comune. Quali sono i rimedi più indicati?

  • Riposare bene per accelerare il processo di guarigione
  • Assumere molti liquidi
  • Utilizzare umidificatori ambientali
  • Fluidificare il muco

L’influenza

La sindrome influenzale è causata da virus differenti rispetto al raffreddore: gli Orthomyxovirus. 

I sintomi dell’influenza

In questo caso, i sintomi si presentano già 3-6 ore dopo il contagio. L’esordio della malattia è improvviso ed è accompagnato dai seguenti sintomi:

  • Mal di testa
  • Malessere generalizzato (anche per lungo tempo)
  • Tosse secca
  • Brividi
  • Forti dolori articolari
  • Febbre generalmente superiore ai 38° C

I principali virus responsabili della sindrome influenzale

Tra i principali virus che causano l’influenza si possono citare i seguenti:

  • Virus Influenza A – Sono i virus che, nell’uomo, causano le malattie più virulente. Infetta anche alcune specie di uccelli e altri mammiferi.

  • Virus Influenza B – Meno comune dell’influenza A. Possono contrarlo anche i pinnipedi.

  • Virus Influenza C – Infetta l’uomo e i suini. Un virus in grado di generare epidemie, ma è piuttosto raro.

Seppure sotto questi appellativi siano poco conosciute, le mutazioni di questi virus (principalmente del Virus Influenza A) sono responsabili dei contagi e dei picchi influenzali (generalmente tra dicembre e febbraio) che ogni anno colpiscono la popolazione mondiale (pandemie). Per distinguere i ceppi influenzali, gli scienziati, con l’eco dei media, danno loro nomi che possono essere facilmente ricordati. Ad esempio: influenza Asiatica, Spagnola, Hong Kong, Suina.

Prevenire l’influenza

Seguire alcune semplici regole può aiutare a prevenire efficacemente l’influenza:

  • Non fumare
  • Seguire le norme base d’igiene
  • Evitare i luoghi affollati durante i picchi dell’epidemia
  • Non toccare bocca, naso e occhi con mani non lavate

Una volta contratta l’influenza, cosa fare?

  • Il riposo accelera il processo di guarigione
  • Assumere molti liquidi
  • Utilizzare umidificatori ambientali

Raffreddore e influenza, sintomi a confronto

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